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FIRMATO il PROTOCOLLO d’INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE della SARDEGNA e GRUPPO REGIONALE CAI SARDEGNA – Cai Scuola

lunedì, 2 Marzo 2026

FIRMATO il PROTOCOLLO d’INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE della SARDEGNA e GRUPPO REGIONALE CAI SARDEGNA – Cai Scuola

Cagliari, sabato 28 febbraio 2026

Il Presidente Generale del CAI Antonio Montani, ha raggiunto Cagliari per partecipare alla giornata CAI, con la firma del protocollo d’intesa tra Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e Gruppo Regionale CAI Sardegna. Un pieno riconoscimento istituzionale, nazionale, di un progetto educativo e di sensibilizzazione ambientale, che punta alla promozione, nelle scuole sarde di ogni ordine e grado, di progetti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.

Francesco Feliziani, Direttore Generale dell’USR per la Sardegna, e Pierfrancesco Boy, Presidente Regionale del CAI Sardegna, oltre a esprimere soddisfazione per la sottoscrizione del documento, che rafforza la già esistente collaborazione tra CAI Scuola Sardegna e l’intero sistema educativo e formativo regionale, hanno manifestato l’auspicio che, l’attuazione delle indicazioni previste dal protocollo, possa costituire sostegno al processo di miglioramento, negli studenti, attenti ai cambiamenti sociali e ambientali, delle competenze per l’orientamento continuo e permanente.
Referente Cai Scuola Sardegna è Werther Bertoloni – Sezione Cai Cagliari.

Il CAI non propone iniziative episodiche, costruisce sistema.
La firma del Protocollo a Cagliari, ricordando il recente incontro al Senato: Il Club Alpino Italiano infrastruttura civile per il Paese. Montagna, territorio, giovani, sicurezza, ambiente: il ruolo pubblico del Cai nell’Italia di oggi e di domani, è parte dell’ampio sentiero delle alleanze CAI, per il raggiungimento di comuni fini sociali, ambientali e di progresso.  Azioni che sottolineano l’importanza di conoscenza e responsabilità collettiva nell’approccio alla montagna.

Giacomo Benedetti, Vicepresidente Generale Cai con delega Cai Scuola
A questo proposito raccogliamo e facciamo nostro il pensiero di Giacomo Benedetti, sui protocolli regionali, grandemente soddisfatto di questa giornata, che diventa buona pratica per tante altre Regioni.

“I protocolli regionali: il CAI costruisce la rete educativa nei territori
Il Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Club Alpino Italiano non è un atto simbolico.
È un riconoscimento politico e istituzionale del ruolo del CAI nella formazione delle giovani generazioni sui temi della tutela del territorio, della sostenibilità e della cittadinanza responsabile.
Ma un’intesa nazionale vale davvero solo se diventa struttura.
Per questo i protocolli regionali già sottoscritti in Veneto, Piemonte (in fase di rinnovo) e Sardegna rappresentano un passaggio strategico.
Non sono accordi formali: sono strumenti di governance educativa.
Attraverso di essi il CAI entra stabilmente nel sistema scolastico regionale, integra educazione civica, Agenda 2030, orientamento e FSL con l’esperienza concreta dell’ambiente montano; inoltre, valorizza la propria rete sezionale come presidio educativo territoriale e consolida il proprio ruolo di Ente pubblico al servizio del Paese.
Si costruisce così un’architettura multilivello:
Ministero – Uffici Scolastici Regionali – Regioni – CAI regionali – Sezioni – Scuole.
È un cambio di scala: la Montagna non è più solo luogo di esperienza ma diventa piattaforma educativa riconosciuta istituzionalmente come luogo di apprendimento.
L’obiettivo ora è chiaro: estendere questo modello a tutte le Regioni, rendendo capillare l’attuazione dell’intesa nazionale e consolidando una rete stabile tra CAI e sistema educativo italiano.
Il Protocollo nazionale definisce la visione. I protocolli regionali ne rendono concreta l’ambizione.
Il CAI non propone iniziative episodiche, costruisce sistema.
Giacomo BENEDETTI

Sardegna e Sicilia
Una sensibilità nazionale del CAI aperta al territorio di tutt’Italia, isole comprese: infatti, solo qualche giorno fa, il 20 febbraio, il Presidente Montani, è stato in Sicilia all’inaugurazione della sede CAI del Acireale, per poi salire al Rifugio “Casermetta di Monte Spagnolo”, assegnato dal Comune di Randazzo, ente proprietario, al Gruppo Regionale CAI Sicilia. Struttura che entrerà a far parte della rete dei rifugi CAI, utile riferimento per gli escursionisti che vorranno frequentare quel versante dell’Etna.

LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITA’

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filidido
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