Giornata Mondiale delle Zone Umide, 2 febbraio 2026 – Cai Scuola
Il tema scelto per la giornata: “Zone Umide e Conoscenze Tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”

Alla scoperta delle zone umide
Le zone umide sono una particolare realtà ambientale, scrigno di risorse e biodiversità. L’appello 2026 sottolinea il ruolo delle conoscenze tradizionali attente a sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l’identità culturale.
Quanto è determinante il contributo delle comunità e dei saperi tradizionali nelle pratiche di gestione sostenibile e nel ripristino degli ecosistemi?
Le zone umide rappresentano luoghi fragili e a rischio: la loro tutela chiede un approccio integrato tra scienza, cultura, territorio ed emozione, essenziale per limitare il declino globale delle zone umide e rafforzare la resilienza dei sistemi naturali.

Lago di Barrea – Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio Molise
Convenzione di Ramsar
La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”.

Un futuro comune
Abbiamo il compito di promuovere politiche ambientali sostenibili e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Non a caso il tema scelto per il 2025 “Proteggere le zone umide per il nostro futuro comune“, ha ricordato il legame tra la conservazione delle zone umide e un futuro sostenibile. Abbiamo l’equilibrio minacciato e questi ecosistemi “vulnerabili” sono importanti per biodiversità e qualità della vita.

Tanto da far osservare
I giovani studenti sono intuitivi e primi a comprendere quanto siano particolari questi ecosistemi che accolgono e conservano una considerevole diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati; inoltre garantiscono risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici.
Ne abbiamo da scoprire e osservare tra: laghi e fiumi con le foci, torbiere, stagni, lagune e valli da pesca, le paludi salmastre, i litorali con le acque marine costiere… tanti ambienti da avvicinare, dalla montagna al mare.

21 e 22 marzo 2026
Prossimi appuntamenti sull’acqua: 21 e 22 marzo con le Giornate mondiali dei Ghiacciai e dell’Acqua.

SOCS Cai Scuola
filidido
28 gennaio 2026
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