RIFUGI SENTINELLA DEL CLIMA E DELL’AMBIENTE Rifugio Gastaldi: 3- 7 agosto 2026 – Cai Scuola
Summer School

Progetto del CLUB ALPINO ITALIANO e del CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – partecipa anche Cai Scuola
Geodiversità dinamica degli ambienti alpini d’alta quota nel contesto dei cambiamenti climatici in atto: esperienze in campo, metodi di studio e gestione
Il Rifugio Gastaldi è pronto ad accogliere per la Seconda Edizione Summer School.
Un’esperienza unica offerta dal Cai nell’arco alpino occidentale, ospiti del Rifugio Gastaldi a 2.659 m, da lunedì 3 a venerdì 7 agosto in collaborazione con: Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Torino; Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR e ARPA-Piemonte
Giornate di studio riservate a dottorandi, laureandi e studenti universitari in discipline geologiche e naturalistiche
Ci troviamo in Piemonte, Alta Val d’Ala – Pian della Mussa – Alpi Graie

Geodiversità al centro dell’attenzione
L’approccio multidisciplinare e immersivo, offrirà ai partecipanti una panoramica ampia sullo stato della geodiversità degli ambienti alpini d’alta quota e sulle interazioni fra dinamica ambientale e attività umane in presenza di fenomeni di instabilità indotti dai cambiamenti climatici.
Attraverso lezioni frontali presso il Rifugio Gastaldi e attività pratiche in campo nel bacino glaciale della Bessanese, i corsisti avranno la possibilità di conoscere:
- le basi per rilevare e cartografare la geodiversità in ambiente glaciale e periglaciale;
- le tecniche di monitoraggio sismico dei fenomeni di instabilità naturale;
- gli strumenti per il monitoraggio meteorologico e per l’analisi dei cambiamenti del clima;
- i principali processi di instabilità naturale in ambiente alpino di alta quota;
- il rilevamento dell’interazioni fra Biodiversità e Geodiversità negli ecosistemi montani.
Frequentazione consapevole
Il bagaglio di conoscenze consentirà ai corsisti di fare esperienza diretta di attività di monitoraggio su fenomeni di instabilità geologica e geomorfologica e di confrontarsi con ricercatori e tecnici sulle possibilità di migliorare la gestione dell’accessibilità degli ambienti alpini d’alta quota attraverso una frequentazione più consapevole e interventi mirati.
Argomenti e Docenti
- Instabilità e accessibilità montana – a cura di Marco Giardino – Università degli studi di Torino, Walter Alberto – Arpa Piemonte, Giuliano Bonanomi – CAI Comitato Scientifico Centrale.
- Il progetto “Rifugi Sentinella del clima e dell’ambiente” – a cura di Giuliano Bonanomi,
CAI Comitato Scientifico Centrale.
- Principali effetti dei cambiamenti climatici e catasto delle frane d’alta quota a cura di Erica Matta e Guido Nigrelli – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR.
- Le temperature delle rocce in ambiente alpino di alta quota nel contesto dei cambiamenti climatici – a cura di Guido Nigrelli ed Erica Matta, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR.
- Flora e vegetazione alpina: diversità e adattamenti a condizioni estreme e rilievi fenologici nell’ambito del progetto Rifugi Sentinella – a cura di Giuliano Bonanomi – CAI Comitato Scientifico Centrale, Adriano Stinca – Università della Campania Luigi Vanvitelli,
- La geodiversità in ambiente glaciale e periglaciale. Teoria e pratica per rilevare e cartografare sul terreno – a cura di Marco Giardino – Università degli Studi di Torino, Walter Alberto – Arpa Piemonte.
- Geofisica: L’uso del rumore sismico per studi nell’ambiente montano; Studio di eventi sismici – microsismi e criosismi – in ambiente montano. Misure sismiche in ambiente – a cura di Franco Pettenati – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS – Sezione di Sismologia CRS Trieste
Dove si svolgerà
La parte teorica del corso, i pernottamenti e i pasti si terranno presso il Rifugio Gastaldi.
Le attività in natura si svolgeranno nel bacino glaciale della Bessanese (le condizioni meteo in quota potranno condizionare lo svolgimento del programma)
Cai Scuola
Notevole il nostro interesse per il tema della Geodiversità, con risultati che saranno utilizzati negli incontri autunnali con le classi, evidenziando ruolo della montagna. Educazione e conoscenza conducono all’agire responsabile e autonomo per una società consapevole e inclusiva, attenta a valori e bisogni delle “Terre Alte”.
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